DL SICUREZZA  - Ivana VERONESE
Veronese: la nuova legge su sicurezza ed immigrazione produce più insicurezza e irregolarità
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28/11/2018  | Immigrazione.  

 

 

A parere della UIL, il decreto sicurezza che oggi sta per diventare Legge, rischia di trasformarsi in una sorta di boomerang che non aiuterà la governance dell´immigrazione nel nostro Paese. In effetti, non solo il dispositivo contiene aspetti che molti giuristi considerano in contrasto con la Costituzione (abolizione della protezione umanitaria, diversificazione del concetto di cittadinanza, negazione del permesso prima di una condanna penale definitiva, ecc.), ma finirà per creare molti più immigrati irregolari che andranno ad aggiungersi a quelli già arrivati via mare negli ultimi anni, oltre mezzo milione, e a cui è stato negato uno status di asilo o protezione umanitaria.

 

Attualmente, a legge non ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, risulta che tre domande di protezione su quattro vengano rifiutate e, in assenza di un possibile ricorso, aumenta il numero dei cosiddetti clandestini, di fatto non espellibili visto che le espulsioni effettive, secondo dati ufficiali, non superano quota 5000 l´anno.

 

Si apre così un grave problema per l’enorme presenza di irregolarità senza via d´uscita che finisce nel circuito del lavoro nero e sfruttamento grave, o peggio nelle mani della criminalità.

 

Anche per questo il sindacato chiederà al Governo di riaprire il decreto flussi d’ingresso per lavoro a tempo indeterminato, fermo dal 2010.

 

Per la UIL, va trovata una soluzione all’immigrazione irregolare presente nel Paese che con la legge oggi approvata rischia di incrementare fenomeni di insofferenza nei confronti degli stranieri.

 

 

 

Roma, 28 novembre 2018

 

 

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