MANOVRA DI BILANCIO  - Ivana VERONESE
Veronese: la rimodulazione dei fondi non aiuta la crescita e la riduzione dei divari territoriali
bilancio_big.jpg
21/12/2018  | Sindacato.  

 

 

Mentre si avvicina la scadenza di fine anno per rendicontare a Bruxelles la spesa effettiva dei Fondi  Strutturali e di Investimento Europei, che vede il nostro Paese tra i «fanalini di coda», con una spesa certificata all'11,6% del totale (5,9 miliardi di euro su un totale di 50,8 miliardi), il Governo  nel maxiemendamento, per far quadrare i conti, rimodula per il prossimo anno oltre 1,6 miliardi di euro alle politiche per coesione territoriale, economica e sociale.

 

In sostanza, si spalma in avanti negli anni la spesa prevista per il prossimo anno di 850 milioni di euro per il cofinanziamento nazionale destinato ai programmi finanziati con risorse comunitarie e di 800 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione che per l’80% ha il vincolo di investimento nel Mezzogiorno.

 

Con queste rimodulazioni, per il prossimo anno, da una parte si rallenterà ulteriormente la spesa dei fondi comunitari, con il rischio di perdere risorse importanti per lo sviluppo, e, dall’altro, si ridurranno gli investimenti infrastrutturali, soprattutto nel Mezzogiorno.

 

Considerando che, sempre nella manovra si prevede un taglio di 150 milioni di euro per il credito di imposta investimenti nel Sud, emerge con tutta chiarezza come lo sviluppo del Mezzogiorno, nonostante i proclami del Governo, sia il grande assente nella manovra economica che il Parlamento si appresta ad approvare.

 

Chiediamo al Parlamento di modificare queste norme e, nel contempo, di impegnare istituzioni nazionali e regionali insieme alle parti sociali alla realizzazione di un piano per l´accelerazione della spesa della risorse nazionali ed europee su interventi qualificati in grado di affrontare realmente l’emergenza occupazionale, soprattutto giovanile.

 

E’ questo l´unico modo per far sì che il nostro Paese riprenda a crescere in termini di competitività e di PIL, perché se cresce il Mezzogiorno cresce l’Italia intera.

 

 

 

Roma, 21 Dicembre 2018

 

Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS!