SEA WATCH  - Ivana VERONESE
Veronese: sbarcare naufraghi, ma chiedere all'Europa di governare il tema
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28/01/2019  | Immigrazione.  

 

 

L´attesa snervante in mare della Sea Watch 3 - la nave con a bordo 47 migranti e che è da giorni al largo delle coste italiane - non può più continuare, pena gravi conseguenze sulla salute ed integrità delle persone a bordo. Una soluzione va trovata, con lo sbarco di passeggeri ed equipaggio, cominciando da chi  ha bisogno di cure e tutela.

 

Secondo la UIL,  comunque, la vicenda dei flussi migratori via mare e degli sbarchi  deve trovare al più presto trattazione e soluzioni a livello europeo. 

 

Non si può, come fa il governo, scaricare sulle vittime le conseguenze dell´inadempienza dei 27 Stati Membri dell´Unione in materia di gestione dei flussi migratori, lasciando in mare per giorni donne, bambini e uomini già molto provati. L’immigrazione nella sua complessità deve essere affrontata a livello dell´Unione, in uno spirito di condivisione del problema, altrimenti aumenteranno i morti in mare.

 

La UIL chiede,  pertanto, al Governo italiano di mettere fine alla tortura dell´attesa cui sono sottoposti  questi esseri umani dando loro accoglienza  immediata.  All´Europa chiediamo di riformare il Regolamento di Dublino, governando il tema e prevedendo ricollocazioni, in base ad un principio di solidarietà nei differenti Stati Europei, rispettando il principio di unità famigliare.

 

 

Roma, 28 gennaio 2019

 

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