PRIMO MAGGIO  - Carmelo Barbagallo
Barbagallo: “Costruiamo insieme l’Europa del lavoro, del sociale e dei diritti”
La festa del lavoro in Piazza Maggiore a Bologna
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01/05/2019  | Sindacato.  

 

 

“Dobbiamo insediare una commissione costituente per l’unità sindacale: basta parole, bisogna passare ai fatti”. È uno dei passaggi centrali del comizio per il Primo Maggio del Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, da Piazza Maggiore a Bologna. È un invito concreto all’attuazione dell’unità sindacale più volte ribadito nel corso di questi anni dal leader della Uil. “Sono anni che facciamo questa proposta - ha sottolineato Barbagallo - e nella nostra sede c’è già una sala riservata alle riunioni unitarie. Dobbiamo procedere in questa direzione stabilendo le regole che ci consentano di operare: composizione degli organismi su base proporzionale, niente maggioranze assolute e nessun diretto di veto. Noi siamo pronti”.

 

Al centro del Primo Maggio odierno, poi, il tema del lavoro e dell’Europa: “La politica dell’austerità - ha proseguito il Segretario della Uil - ha bloccato la crescita del nostro Continente e del nostro Paese. Non siamo nemmeno riusciti a far diminuire il debito pubblico: c’è qualche problema, dunque, ed evidentemente sono sbagliate le regole. Ebbene, noi dobbiamo impegnarci per modificarle e per realizzare l’Europa dei diritti, del sociale e dei popoli che si uniscono per migliorare le proprie condizioni di vita e non per peggiorarle”.

 

Infine, un invito al Presidente del consiglio a riprendere il confronto con le parti sociali: “Il Premier ci aveva promesso di intensificare il dialogo, noi lo invitiamo a convocarci per discutere sul futuro del Paese. Non possiamo parlare di sviluppo se il Pil non supera il 2%: altro che gli “zero virgola” registrati di recente. Servono investimenti, riduzione delle tasse ai lavoratori dipendenti e pensionati, lavoro stabile per i giovani, rinnovo dei contratti, a partire da quelli del pubblico impiego, e rilancio del Mezzogiorno. Su questi punti - ha concluso Barbagallo - proseguiremo la nostra battaglia per la crescita del Paese che vorremmo in un’Europa che vorremmo”.

 

 

Bologna, 1 maggio 2019

 

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