MANOVRA ECONOMICA  - Carmelo Barbagallo
Barbagallo: DEF risponde in minima parte all’esigenza di promuovere sviluppo e crescita
Per una reale ripresa dell’economia serve cambio più deciso
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01/10/2019  | Economia.  

 

 

 

DICHIARAZIONE DI CARMELO BARBAGALLO SEGRETARIO GENERALE UIL

 

 

Come è nostra abitudine, attendiamo di conoscere e valutare i testi nel dettaglio e nelle cifre, prima di esprimere un giudizio compiuto sul Def. La nostra prima impressione, però, è che il documento in questione risponda solo in minima parte all’esigenza di promuovere lo sviluppo e la crescita della nostra economia. 

 

Ci preoccupa, innanzitutto, la totale assenza sia del taglio delle tasse ai pensionati sia di un riferimento al rinnovo dei contratti pubblici. In questi anni, i pensionati hanno subito anche il blocco della rivalutazione delle loro pensioni e non è più accettabile che non ci sia un segnale di inversione di tendenza per oltre 15 milioni di cittadini che sono stati trattati da bancomat del Paese e, al tempo stesso, da ammortizzatori sociali delle famiglie. Peraltro, anche il taglio delle tasse ai lavoratori dipendenti ci appare ancora insufficiente, così come timidi sono i segnali nella lotta all’evasione fiscale.

 

Per quel che riguarda, poi, i contratti, non possiamo accettare che nel Def passi sotto traccia l’avvio delle trattative per il triennio 2019-2021 e che, così, dopo la naturale scadenza dello scorso dicembre 2018, trascorra l’intero anno in corso senza contratto. 

 

Certo, è da apprezzare che nel Def si parli, comunque, di rilancio dell’immagine della Pubblica Amministrazione, perché ciò potrebbe comportare la fine della solita «criminalizzazione» dei pubblici dipendenti, così come ci sono aspetti positivi per il comparto istruzione e ricerca. Di un certo interesse appaiono anche la ripresa degli investimenti pubblici, l’intenzione di interrompere i tagli per la sanità e la proroga dell’Ape sociale e di Opzione donna. Ma i chiaroscuri restano tutti. Ecco perché la Uil chiede al Governo, in vista della definizione della legge di bilancio, un cambio di passo più deciso, per determinare una reale ripresa dell’economia, che parta dalla vera ripresa del potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati, anche alle luce di alcune poco incoraggianti stime diffuse, oggi, su una possibile crescita «zero» del Pil nel 2019. 

 

 

Roma, 1 ottobre 2019

 

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