INDUSTRIA  - Carmelo Barbagallo
Barbagallo: “L’innovazione tecnologica sia generatrice di un diffuso benessere sociale”
Il leader della UIL, in un convegno a Napoli, interviene ancora sulla vicenda Arcelor Mittal
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08/11/2019  | Sindacato.  

 

 

“L’evoluzione tecnologica e l’impatto sul welfare”. È il titolo del convegno organizzato dalla Uil pensionati della Campania, al quale ha partecipato, tra gli altri, il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo.

 

“Una politica economica che non si fonda su processi industriali innovativi e tecnologici - ha detto il leader della Uil - è miope. L’innovazione tecnologica è generatrice di progresso, ma questi processi di trasformazione vanno governati per far sì che determinino anche un diffuso benessere sociale. Oggi, non è ancora così e, anzi, nel mondo, ci sono meno ricchi sempre più ricchi, mentre i poveri sono sempre più poveri e numerosi. Tra le altre cose, quindi - ha proseguito Barbagallo - è indispensabile strutturare un nuovo welfare più efficiente e capillare che ponga rimedio alle nuove condizioni di disagio scaturite da percorsi di modernizzazione non adeguatamente regolati. La vera sfida, però, è quella di far leva proprio sull’innovazione per dare risposte adeguate alle nuove esigenze di protezione sociale”.

 

Nel corso dell’iniziativa, poi, il leader della Uil è intervenuto anche sulla questione al centro dell’odierna cronaca politica, economica e sindacale: il futuro degli stabilimenti ex Ilva.

 

“Non mi convince l’idea di adire le vie legali contro le inadempienze dell’Arcelor Mittal - ha sottolineato Barbagallo - perché quando la causa sarà finita, avremo il deserto industriale e occupazionale. Ribadisco, invece, la necessità di provare a ripristinare le condizioni per l’attuazione dell’accordo sottoscritto dai Sindacati, dall’Azienda e dal Governo. Dobbiamo evitare che nel nostro Paese non si produca più l’acciaio perché importarlo costerebbe molto di più e, così, entrerebbe in crisi tutto il nostro sistema industriale. Noi siamo uniti - ha concluso Barbagallo - e faremo di tutto per mantenere alta la mobilitazione e impedire che gli stabilimenti ex Ilva chiudano definitivamente”.

 

 

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