LEGGE DI STABILITA'  - Silvana ROSETO
Fiordaliso: Marcia indietro Governo sia su tutto il rifinanziamento nel sociale
Dopo il fondo per le non autosufficienze si riveda anche l’inaccettabile taglio ai Patronati
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06/11/2014  Sindacato.  

 

 

“L’inversione ad ‘U’ del Governo sul rifinanziamento del fondo per le non autosufficienze è un primo lieto risultato ottenuto grazie alle insistenti pressioni dei Sindacati. Ma restiamo ancora molto insoddisfatti perché una rondine non fa primavera.” E’ il commento del Segretario Confederale UIL Carlo Fiordaliso in merito al mea culpa del Governo che ha garantito di portare il Fondo per la non autosufficienza da 250 a 400 milioni, sforbiciata che dapprima ammontava a circa 100 milioni e che aveva fatto indignare il Paese.

 

“Certamente - prosegue Fiordaliso – se poi annienti ugualmente la rete dell’assistenza solidale del Welfare gratuito con il previsto colpo mortale ai Patronati, si chiama gioco delle tre carte, in quanto i cittadini più deboli non potrebbero più contare su un baluardo vitale, rendendo, pertanto vano il tardivo mea culpa su talune coperture inerenti il Sociale.

 

Occorre tenere a mente che il Fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati passa da 20 mln a 12,5 mln., quello per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi(che include, tra le altre linee di intervento, l'integrazione degli alunni con disabilità, il contrasto al bullismo e la lotta alladispersione scolastica) subisce un taglio di 30 mln, così come è drasticamente ridimensionato il Fondo per il Servizio civile e totalmente assente un intervento organico di contrasto alla povertà assoluta, condizione che ormai include drammaticamente circa il 10% della popolazione totale.

 

Intanto, i costi della politica risultano inalterati e allora di cosa stiamo parlando?

 

E’ evidente che questo Governo consideri il welfare un impiccio, una mera voce di spesa e non un investimento intorno a cui calibrare l’azione di rilancio del Paese, punto fermo invece per la UIL.

 

Proprio su questo punto fortemente politico e strategico - conclude il Segretario confederale - continueremo a non abbassare la guardia nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori che soffrono maggiormente.”