GOVERNO  - Carmelo Barbagallo
Esecutivo UIL: bene Gentiloni su priorità lavoro, ma servono atti e provvedimenti conseguenti
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14/12/2016  | Sindacato.  

 

 

L’Esecutivo nazionale della Uil si è riunito, oggi, per una valutazione sull’evoluzione politica e istituzionale scaturita dall’esito referendario dello scorso 4 dicembre. La Uil ha espresso particolare apprezzamento per la tempestività e la saggezza con cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha gestito la crisi. L’obiettivo di evitare l’esercizio provvisorio del bilancio, da un lato, e l’intento di definire una riforma elettorale che determini un’omogeneità di sistema, dall’altro, sono le ragioni principali, del tutto condivisibili, che hanno indotto alla rapida formazione di un nuovo Esecutivo.

 

La Uil chiede al Governo Gentiloni, appena insediatosi, di dare continuità e attuazione agli accordi già definiti in materia di previdenza, di pubblico impiego e di messa in sicurezza del Paese per prevenire catastrofi sismiche e idrogeologiche. In particolare, entro la fine di questo anno, occorre varare sia i decreti attuativi dei provvedimenti sulla previdenza sia l’atto di indirizzo per avviare i tavoli categoriali per il concreto rinnovo dei contratti nel pubblico impiego.    

 

A tal proposito, l’Esecutivo nazionale della Uil ha voluto sottolineare i risultati positivi conseguiti, dal punto di vista sindacale, nel 2016, sia sul fronte contrattuale, con rinnovi per oltre 8 milioni di lavoratori, sia sul fronte delle pensioni, con la firma delle già citate intese, sia sul fronte delle tutele occupazionali, con la conferma delle risorse per gli ammortizzatori sociali. Tutto ciò è stato possibile grazie alla mobilitazione dei lavoratori e dei pensionati che hanno sostenuto l’impegno della Uil e l’azione unitaria del Sindacato.

 

Il 2017, tuttavia, si prospetta denso di incognite e di problemi. Preoccupano, in particolare, i segnali che giungono da settori del mondo bancario, dell’industria e dei servizi, a partire da MPS, Ilva, Almaviva etc. In alcune realtà sono già emerse gravi criticità occupazionali che dovranno essere affrontate con la determinazione necessaria a evitare pesanti conseguenze sociali ed economiche. Inoltre, la precaria condizione dei giovani in cerca di lavoro e quella di un Mezzogiorno che non riesce a risollevarsi dalla crisi stanno generando lacerazioni e incertezze sul futuro che si riverberano negativamente sullo stato di salute del Paese. Una condizione sempre più accentuata di povertà, infine, si va diffondendo in larghi strati della popolazione, coinvolgendo lavoratori e pensionati che hanno redditi ai limiti della sussistenza, e per la quale si richiedono risposte immediate e strutturali per un effettivo contrasto del disagio e dell’esclusione sociale.

 

Occorre, dunque, un cambio di passo della politica economica a livello europeo e una particolare attenzione di questo nuovo Governo nell’affrontare le problematiche evidenziate. Confortano le prime dichiarazioni di Gentiloni che, in occasione del suo intervento in Parlamento per la fiducia, ha parlato del lavoro come della ‘priorità delle priorità’. L’Esecutivo nazionale della Uil esprime apprezzamento per questa affermazione e la considera un concreto impegno programmatico: l’auspicio è che si traduca in atti e provvedimenti conseguenti. In tal senso, la Uil è disponibile, sin da subito, a fare la propria parte nell’interesse dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani e del Paese.

 

 

Roma, 14 dicembre 2016          

 

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