AREA TEMATICA: MEDIAZIONE

Mediazione e conciliazione sono due termini strettamente connessi tra di loro anche se vengono utilizzati con un significato leggermente diverso, in quanto, la normativa attuale definisce la mediazione come la procedura finalizzata alla conciliazione.

L'istituto della Mediazione civile ha come obiettivo principale quello di ridurre il flusso in ingresso di nuove cause nel sistema Giustizia, offrendo al cittadino uno strumento più semplice e veloce con tempi e costi certi.

La mediazione è l’attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

Controversie/Conciliazione
La conciliazione, in campo giuridico, è il procedimento attraverso cui un terzo aiuta le parti a comporre una lite. Si dice giudiziale, quando il terzo è un giudice, di solito quello che è già stato adito per decidere la controversia; stragiudiziale - che è propriamente una forma di ADR, Alternative Dispute Resolutions - quando è svolta al di fuori del giudizio, ed è riservata ad un conciliatore, ovvero un soggetto anche professionale, che funge da mediatore. In tutti i casi, la conciliazione presuppone una libera determinazione delle parti, anche se raggiunta con l'aiuto di un terzo.
Mediazione/Conciliazione
"Mediazione e conciliazione sono due termini strettamente connessi tra di loro anche se vengono utilizzati con un significato leggermente diverso, in quanto, la normativa attuale definisce la mediazione come la procedura finalizzata alla conciliazione. Nel dettaglio, il termine mediazione deriva dall'americano ""mediation"" in cui si e fatta rientrare la più ampia accezione di conciliazione in Italia. Attualmente, il dettato normativo definisce la mediazione come la fase di ricerca dell'accordo mentre il momento dell'accordo viene definito come conciliazione."
Mediazione Obbligatoria
" La Mediazione e' obbligatoria dal 21 marzo del 2011: Prima di rivolgersi al giudice civile chi vanta un diritto dovra' promuovere, davanti algi organismi preposti, un tentativo di conciliazione senza il quale il giudizio sara' interrotto. Le materie previste per il tentativo obbligatorio di conciliazione sono: diritti reali (distanze nelle costruzioni, usufrutto e servitu' di passaggio ecc.); divisione; successioni ereditarie; patti di famiglia; locazione; comodato; risarcimento danni da responsabilita' medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicita'; contratti assicurativi, bancari e finanziari."
Condomini e Locazioni
"Per le controversie in materia di condominio il procedimento di mediazione deve essere esperito, a pena di improcedibilità della domanda (e non di proponibilità). Pertanto, il mancato esperimento della procedura obbligatoria può essere sanato con un rinvio fissato dal Giudice proprio al fine di consentire l'inizio e la conclusione del procedimento di mediazione. Per le cause relative alla modalità d'uso dei servizi di condominio è competente il Giudice di pace (art. 7 c.p.c.). Per le impugnazioni di delibere condominiali è competente il Tribunale in forma collegiale (art. 50-bis c.p.c.)."
RC Auto
"Dal 21 Marzo 2012 è stata aggiunta l'obbligatorietà della mediazione anche in tale materia. Nell'azione di risarcimento dei danni da sinistro stradale (o da circolazione di natanti) già vi è una condizione di procedibilità dell'azione giudiziaria, espressamente prevista dall'articolo 145 del codice delle assicurazioni, approvato con D. Lgs. del 7 Settembre 2005, n. 209."
Successioni
Con la dicitura "successioni" nell'elenco dell'articolo 5 del D. Lgs. 28/2010, il legistratore ha introdotto l'obbligatorietà della mediazione per tutte le controversie concernenti le impugnazioni dei patti successori, le impugnazioni di testamento, le azioni di lesione di quota di legittima, le azioni per impugnazione di legato. Per le azioni di impugnazione dei testamenti e di riduzione per lesione di legittima, è competente il tribunale ordinario in forma colleggiale (art. 50-bis c.p.c.) del luogo dell'aperta successione (art.22 c.p.c.)."
Responsabilità medica
"Le controversie in tema di risarcimento del danno derivante da responsabilità medica sono tra le materie per le quali il procedimento di mediazione civile e commerciale è condizione di procedibilità della domanda. Il decreto individua tre tipi di mediazione: 1) la mediazione obbligatoria, che ai sensi delle disposizioni transitorie finali dell’art. 24, dal 20 marzo 2011, è condizione di procedibilità della domanda giudiziale; 2) la mediazione giudiziale, il giudice, in qualunque momento del procedimento, può invitare le parti a ricorrere ad organismo di mediazione; 3) la mediazione facoltativa già efficace ed esperibile dal 20 marzo 2010."
Diritti reali
"L'obbligatorietà della mediazione per tutte le controversie inerenti un diritto che ha per oggetto una cosa e la segue indipendentemente dal suo proprietario. Caratteristiche peculiari dei diritti reali sono: l'assolutezza, cioè possono essere fatti valere erga omnes, contro tutti, e non solo contro l'alienante; l'immediatezza del potere sulla cosa; tipicità, cioè sono stabiliti dalla legge e patrimonialità, in quanto il contenuto è prevalentemente economico."
Mediazione Codice Consumo
"L’art. 5, comma 1, prevede espressamente che la mediazione non è condizione di procedibilità in alcuni procedimenti previsti nel Codice del Consumo, vale a dire quello dell’azione inibitoria e della class action, previste rispettivamente agli articoli 37 e 140 bis del Codice del Consumo; questo, perché, l’art. 140 del suddetto Codice del Consumo prevede una speciale procedura di conciliazione riservata alle associazioni dei consumatori."
Mediazione Transfrontaliera
"Riguarda quelle tipologie di conflitto – tendenzialmente di tipo consumeristico – che abbiano un carattere transfrontaliero e che quindi avvenga tra realtà societarie, enti, associazioni, persone (fisiche e giuridiche) che si trovino materialmente in due distinti Paesi. Tale approccio compositivo richiede, a differenza di altri sistemi di regolazione sociale del conflitto, una maggiore dimestichezza con l’utilizzo della lingua straniera interessata e la necessità di identificare i profili pratici che consentano, anche sulla base di regole flessibili e da poter concordare, una più celere e adeguata sintesi dei rispettivi interessi in un accordo finale."
Arbitrato
L’arbitrato permette di affidare ad un terzo o ad un collegio, al posto del giudice, la decisione della controversia insorta tra imprenditori o tra imprenditori e consumatori. Nel caso di arbitrato presso le Camere di Commercio le parti, nella gestione della procedura relativa, si obbligano a rispettare i regolamenti dell’ente camerale.
Negoziazione assistita
Si tratta di una particolare forma di mediazione in cui le parti non interagiscono in maniera immediata tra loro, ma con l’assistenza di un terzo imparziale, il quale resta in ogni caso privo del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio.

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