Carmelo Barbagallo: comunicato Stampa del 27/08/2017
Barbagallo, lavoro non si crea con bonus spot. Ora misure strutturali
Barbagallo, lavoro non si crea con bonus spot. Ora misure strutturali
27/08/2017  | Occupazione.  

 

 

(ANSA) - ROMA, 27 AGO - "L'occupazione non si fa per decreto", servono misure strutturali "e non altri interventi temporanei" avverte il leader della Uil, Carmelo Barbagallo.Preoccupa anche l'ipotesi di un tetto di eta' per gli sgravi per le assunzioni: "Guardiamo al Mezzogiorno, dove i giovani disoccupati hanno superato abbondantemente i 35 anni. Cosi' rischiamo di fare un intervento non risolve il problema, scontenta tutti ed e' pure costoso". Bene invece se ci saranno garanzie 'anti-furbetti': "Chi licenzia lavoratori assunti con gli sgravi deve restituire tutti i soldi risparmiati".

 

E' poi ora di smetterla con le "tifoserie tra giovani e anziani" come nel confronto sulle pensioni: "Bisogna pensare agli anziani perche' sono stati i veri ammortizzatori sociali del Paese e bisogna dare garanzie ai giovani per il loro futuro", dice ancora Barbagallo, che preannuncia anche "una grande vertenza", puntando ad una linea unitaria dei sindacati, per riforme strutturali recuperando le risorse che "evasione, corruzione ed estorsioni" oggi sottraggono all'economia.

 

 - Dopo la presa di posizione degli industriali, la Uil come giudica le ipotesi di intervento del Governo per incentivare le assunzioni?  

 

"Non si fa occupazione per decreto: non credo molto, se non in alcuni settori, che solo attraverso la decontribuzione si possa fare nuova occupazione. Semmai si fa emergere un po' di lavoro nero come e' stato con il Jobs Act. Confindustria pensa alla quantita' dell'intervento io penso alla qualita', perche' se continuiamo sempre con interventi temporanei, come un bonus triennale, possiamo metterci tutti i soldi che vogliamo ma la preoccupazione e': poi, alla fine dei tre anni, che succede".

 

- Cosa chiede, invece, la Uil al Governo?

 

"Di intervenire in maniera piu' selettiva e piu' strutturale"; come con "un taglio del costo del lavoro per i lavoratori e per le imprese, non a tempo ma per sempre. Per il prossimo anno apriremo una grande vertenza fiscale, spero con Cgil e Cisl, per una riforma seria recuperando tutte le risorse oggi occultate e manipolate. Dobbiamo necessariamente pensare a questo altrimenti ci diranno sempre che la coperta e' corta e ognuno cerchera' di fare il furbo e di tirarla dalla sua parte, e cosi' il Paese non riparte". Servono risorse per "far ripartire l'economia attraverso investimenti pubblici e privati, a partire dal Mezzogiorno", vanno recuperate da "110 miliardi di evasione fiscale: non lo diciamo noi, lo dice Confindustria; 60 miliardi di corruzione: non lo dice il sindacato, lo dice Cantone; 27miliardi di usura e pizzo, non lo dice Barbagallo lo dice Confcommercio, eccetera eccetera".

 

- E sul fronte pensioni?

 

"Per i giovani pensiamo ad una pensione di garanzia, che recuperi tutti i vuoti per il lavoro parcellizzato e precario che hanno svolto, e ci rispondono: c'e' tempo. Quando invece diciamo che bisogna congelare l'adeguamento all'aspettativa di vita per le pensioni future ci dicono che pensiamo agli anziani. Mettiamoci d'accordo: noi vorremmo pensare al Paese, e per pensare al Paese ognuno deve fare la sua parte invece di tirare dalla sua parte una coperta stretta".

 

 

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