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Roma, 16 marzo 2010 - Roma, 16 marzo 2010 - Il rallentamento in Italia dell’inflazione su base annua (1,1%) rispetto al mese precedente (1,3%, certificata oggi da Istat non è sufficiente a far presagire un miglioramento delle condizioni economiche di base. Il rallentamento non è dovuto ad una diminuzione dei prezzi, ma piuttosto alla stagnazione dei consumi. Non voglio trarre conclusioni affrettate ma bisogna aspettare ulteriori dati che saranno noti nei prossimi mesi per avere una conferma di quello che sta succedendo.
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Roma, 11 marzo 2010 - La previsione odierna della Banca Centrale Europea di ripresa dell’economia della zona euro seppure minima e discontinua, per quest’anno ed il prossimo, rispetto a quanto precedentemente stimato, non fa che confermare il fatto che qualcosa si sta muovendo verso un ritorno alla normalità. Dobbiamo ora impegnarci a convogliare le poche risorse disponibili e tutte le nostre energie verso quelle strategie di uscita dalla crisi che mirino alla riduzione dei deficit pubblici ed al loro risanamento.
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Roma, 27 novembre 2009 - Il 28 ottobre u.s. è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il “Disegno di legge in materia di organizzazione e qualità del sistema universitario, di personale accademico e di diritto allo studio” del ministro Gelmini. E fuor di dubbio che gli obiettivi del progetto sono ambiziosi, ma proprio per il “corposo” contenuto nelle disposizioni (delegate e non) merita una riflessione attenta da chi svolge il ruolo di sindacalista.
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Lavoro Italiano, febbraio 2010
Di Antonio Foccillo
La storia sindacale, come pure quella della sinistra, è stata caratterizzata sempre dal conflitto fra massimalisti e riformisti che ne ha segnato le pagine della sua evoluzione. La Uil ha sempre rappresentato la parte riformista e laica del sindacato, non opponendosi alla modernizzazione delle regole e del sistema cercando, anche nelle innovazioni, di raggiungere intese sulla base del dialogo e del confronto, senza demonizzare mai l’avversario. Pertanto è stata, da sempre, paladina della necessità di un patto sociale, nella convinzione che questa strategia fosse funzionale non solo alla tutela del potere d’acquisto, ma anche a perseguire quell’evoluzione del sindacato, che dal terreno della contrapposizione, in una moderna democrazia, si spostasse su relazioni sindacali partecipate che potessero determinare scelte economiche e sociali concertate.
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Roma, 6 ottobre 2009 - La Uil si stringe con un grande abbraccio intorno alla famiglia, alla moglie e ai suoi compagni ed amici e con grandissima sofferenza ricorda un amico ed un grandissimo compagno. Gino Giugni, l’uomo del dialogo, del confronto, delle relazioni e quindi delle regole sosteneva:“E’ difficile la governabilità di una società complessa e lo stesso funzionamento delle sue democrazie rappresentative che ha richiesto e richiede un’integrazione delle rappresentanze politiche con le rappresentanze sociali”. Ha dedicato molta parte della sua vita a questo.
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Italia Oggi 15 luglio 2009
Di Antonio Foccillo
Ho letto l'interessante articolo di Paolo Bagnoli dal titolo «la vera crisi è quella interna ai sindacati», pubblicato recentemente da Italia Oggi e devo dire che mi è piaciuto perché non valuta con la solita sufficienza e presupponenza o con acredine e cattiveria l'attuale situazione sindacale: valutazioni usate da tanti commentatori che poi generano quel non amore che egli descrive nell'opinione pubblica.
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Prima di esprimere un giudizio sulle misure previste dal decreto, bisogna tenere ben presenti sia il tessuto economico del nostro Paese sia la situazione dei conti pubblici che, come noto, soffre principalmente del pesante ammontare del debito pubblico e del suo rapporto nei confronti del Pil, per capire appieno la diversità d’impostazione scelta dal nostro Governo rispetto alle manovre “anticrisi” intraprese dagli altri paesi europei.
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Il Riformista, 23 maggio 2009
Di Antonio Foccillo
L’interessante dibattito che si è aperto su il Riformista ha toccato molti aspetti che riguardano la necessità per il sindacato di adeguare la propria strategia. Prima di entrare nel merito, vorrei ribadire un concetto che in questo contesto di crisi, nonostante il progressivo disfacimento del dibattito politico, si è un po’ appannato: il sindacato mantiene ancora un suo valore ideale ed è, fondamentalmente, una struttura sociale sana e, come tale, può contribuire, con il suo impegno, al bisogno di disintossicazione della nostra democrazia.
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Convegno UIL, Roma, 29 aprile 2009
Occorre ricordare che l’attuale crisi economica è frutto del processo di globalizzazione, che ha abbreviato i tempi dei cambiamenti sociali. Essi avvenivano, infatti, attraverso archi temporali abbastanza lunghi, secolari. In pochi anni, invece, nel corso degli Anni Novanta, più di un miliardo di persone sono uscite forzosamente da economie basate sull’autoconsumo e sono entrate nel mercato dei consumi globale.
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Convegno UIL, Roma, 10 marzo 2009
Il modello degli assetti contrattuali previgente derivava, come tutti sappiamo, dal “Protocollo sulla politica dei redditi e dell’occupazione sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo” siglato dalle parti sociali il 23 luglio 1993. Esso prevedeva un contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria, con durata quadriennale per la materia normativa e biennale per la parte retributiva ed un secondo livello di contrattazione, aziendale o territoriale, laddove previsto, secondo la prassi dei vari settori.
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Convegno UIL, Roma, 19 marzo 2008
Ultimamente quando si parla di economia e di mercati finanziari sia sui giornali che nei servizi radiotelevisivi, ci giungono di solito sempre delle cattive notizie, di cui però a volte facciamo fatica a decifrare i contenuti e soprattutto a capire quali sono poi le motivazioni ma anche la portata sulla nostra vita quotidiana, sui nostri salari, sulle nostre pensioni.
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