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Direttiva sui servizi di media audiovisivi
Una disciplina in materia di pubblicità coerente con i principi comunitari, il mantenimento di un’adeguata tutela della produzione televisiva indipendente e un rafforzamento delle norme a tutela dei minori. Sono tra le norme principali contenute nello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2007/65/CE sui servizi di media audiovisivi, approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri.
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L'Unione europea ei suoi Stati membri hanno ratificato il WIPO Copyright Treaty e il Trattato Wipo per le esecuzioni e i fonogrammi, i cosi' detti ''trattati internet''. Questi accordi sono stati conclusi perche' il mondo del copyright possa adettarsi alla realta' del web.
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Approvato all'unanimità dall'Europarlamento il Telecoms Package. Gli Stati membri avranno 18 mesi per adeguarsi alle nuove regole. Nella seduta plenaria di Strasburgo il Parlamento europeo ha approvato con 510 voti a favore e 40 contrari il pacchetto di riforme nel settore delle telecomunicazioni. L'entrata in vigore dell'intero pacchetto è prevista con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 18 dicembre.
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Strade meno congestionate, forniture di energia elettrica migliori e più efficienti o trattamenti medici all 'avanguardia gestiti da casa: sono questi solo alcuni esempi di cosa sarà possibile realizzare grazie all'internet del futuro, che permetterà la connessione di oggetti fisici, come le autovetture, o le apparecchiature mobili con infrastrutture (ad esempio sistemi di gestione del traffico) per consentire a quest'ultime di utilizzare in tempo reale un'enorme mole di dati e migliorare così il loro funzionamento e la loro efficacia.
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La pubblicazione in data odierna, sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, di nuove misure che consentono ai telefoni 3G l’utilizzo delle frequenze GSM apre la strada a una nuova generazione di servizi mobili in Europa. Viene dato in tal modo seguito all’accordo raggiunto nel mese di luglio ( IP/09/1192 ) dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri al fine di modernizzare la normativa europea (la direttiva GSM) sull’uso dello spettro radio necessario per i servizi mobili. Le nuove misure dell’UE favoriranno una maggiore concorrenza sul mercato europeo delle telecomunicazioni e agevoleranno gli operatori nella fornitura di servizi paneuropei più rapidi, come l’internet mobile, accanto ai servizi GSM attualmente disponibili. Esse favoriranno inoltre l’introduzione di servizi a banda larga senza fili, uno dei motori della ripresa economica dell’UE.
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Laddove esiste un'accesso aperto ai servizi come il bitstream e la liberalizzazione dell’ultimo miglio si registra una più alta penetrazione della banda larga, velocità maggiori di connessione e tariffe più basse per gli utenti. Questo quanto risulta dallo studio pubblicato dal Berkman Center for Internet and Society: uno studio comparativo dei servizi Internet in 30 Paesi dell’Ocse per conto della Fcc americana. I Paesi sono stati confrontati in base alla penetrazione della banda larga, la velocità e i prezzi della connessione. I voti più alti sono andati a Giappone, Corea del Sud, Scandinavia e Paesi Bassi, mentre in fondo alla classifica sono finiti diverse nazioni dell’Est europeo e il Messico. Gli Usa si collocano più o meno nel mezzo.
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Il mercato mondiale dei servizi di telecomunicazioni manifesta ancora un significativo dinamismo. Nel 2008, nonostante gli effetti recessivi della crisi finanziaria, la dinamica del comparto registra discreti livelli di crescita, generando significativi benefici per gli utenti. In particolare, con un incremento del 4,2%, rispetto al 6% mantenuto per tutto il precedente triennio, il mercato mondiale delle telecomunicazioni vale 997 miliardi di euro.
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Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 22 aprile 2009 sulla proposta di decisione del Consiglio relativa a una rete informativa di allarme sulle infrastrutture critiche (CIWIN) (COM(2008)0676 – C6-0399/2008 – 2008/0200(CNS))
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Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 22 aprile 2009 sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sulle soluzioni di interoperabilità per le pubbliche amministrazioni europee (ISA) (COM(2008)0583 – C6-0337/2008 –2008/0185(COD))
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Dal 1 luglio 2009 ci sarà una riduzione delle tariffe di roaming: la tariffa massima per le chiamate in uscita non potrà superare 0.35 euro (contro 0.43 precedenti), per le chiamate in entrata non potrà superare 0.11euro (contro 0.19 precedenti), mentre per gli sms in roaming non si potrà superare 0.11 euro. Inoltre è stato previsto un massimale di 1 euro per megabyte di dati trasmessi in roaming con l'impegno a ridurre la tariffa a 0.50 euro entro il 2011. Modifica del regolamento (CE) n. 717/2007 (telefonia mobile) e della direttiva 2002/21/CE (comunicazioni elettroniche). Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 22 aprile 2009 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 717/2007 relativo al roaming sulle reti mobili pubbliche all'interno della Comunità e la direttiva 2002/21/CE che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica ( COM(2008)0580 – C6-0333/2008 – 2008/0187(COD)).
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Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 23 marzo 2009 sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2006/116/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la durata di protezione del diritto d'autore e di alcuni diritti connessi (COM(2008)0464 – C6-0281/2008 – 2008/0157(COD))
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Accordo raggiunto in materia di servizi di pagamento elettronico. La modifica alla legislazione europea mira a creare un mercato concorrenziale tra operatori non bancari, ad es.: gli operaori di telefonia mobile, definendo gli aspetti prudenziali che permettano il decollo della moneta elettronica e la salvaguardia dei consumatori. Al momento è vietata la fornitura di servizi di deposito e il pagamento di interessi, i consumatori potranno richiedere in qualsiasi momento il rimborso del denaro messo presso un fornitore. Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 24 aprile 2009 sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante l'avvio, l'esercizio e la vigilanza prudenziale dell'attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE (COM(2008)0627 – C6-0350/2008 – 2008/0190(COD))
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Il Piano propone scelte coerenti con la strategia di Lisbona, tiene conto del quadro di crisi dell’economia, affronta il problema dell’aumentata distanza dell’Italia dai paesi europei più avanzati. In pari tempo sviluppa ed aggiorna gli strumenti costruiti negli anni recenti, dando corpo agli indirizzi del governo per fronteggiare le nuove esigenze dei cittadini, per utilizzare le nuove tecnologie ICT, per allineare l’Italia alle migliori performance europee.