
DICHIARAZIONE DI TIZIANA BOCCHI, SEGRETARIA CONFEDERALE UIL
SINTESI DELL'INTERVENTO AL CONVEGNO "LA RIPRESA È DONNA" - CAMERA DEI DEPUTATI
I dati sull'occupazione femminile in Italia restano tra i più bassi d'Europa. Resiste, dunque, un grande gap non solo culturale ma anche economico che non consente all'Italia di ripartire e lasciarsi la crisi alle spalle.
Le donne sono, infatti, un investimento politico, economico e sociale, ma continuano ad essere considerate marginalmente, rendendole così non solo vittime ma anche prigioniere della violenza.
L'occupazione femminile è una risorsa fondamentale per le economie dei Grandi Paesi che in Italia non viene valorizzata: il lavoro delle donne è poco considerato e spesso ostacolato nel percorso di carriera e mal retribuito. Le donne hanno, infatti, stipendi e pensioni più bassi dei loro colleghi.
È importante, dunque, che politica, parti sociali e società civile lavorino trasversalmente assieme perché si porti avanti una battaglia culturale che porti a riconoscere a tutti i livelli le pari opportunità e la centralità della donna nella politica, nel mondo del lavoro e nella società.
È strategico, in tal senso, sostenere le buone leggi e i disegni di legge che scommettono sul valore della donna sia dal punto di vista professionale che familiare, a partire dal disegno di legge sulla genitorialità condivisa. I dati raccontano che si fanno più figli laddove le donne lavorano. Bisogna favorire la natalità sostenendo il ruolo della donna al di fuori del modello maschile a cui siamo purtroppo abituati. È una scommessa che non si può perdere e che deve essere sostenuta anche a livello contrattuale: occorre fare in modo che le buone esperienze contrattuali che hanno favorito il congedo obbligatorio per i padri diventino prassi condivise.
La UIL è pronta a giocare il suo ruolo attraverso la contrattazione, nella tutela delle condizioni di lavoro ed economiche delle lavoratrici e dei laboratori, favorendo la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la formazione e la riqualificazione professionale così come la sinergia tra welfare contrattuale e welfare state.
Roma, 25 novembre 2015