“Nonostante i record sbandierati dal governo sull’occupazione, la vita quotidiana ci dimostra tutt’altro: ancora troppi sono i precari e i lavoratori in nero, persone ridotte a fantasmi per la società, perché chi non ha un contratto a tempo indeterminato non può rivolgersi a una banca per un mutuo, non può comprare una macchina, non può acquistare un cellulare, ma soprattutto non può programmare la propria vita”.
È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, oggi a Pescara con la carovana Uil, per dare seguito alla campagna della sua Organizzazione: “No ai lavoratori fantasma”.
“Con questa nostra iniziativa in giro per l’Italia, vogliamo richiamare la politica, l’opinione pubblica e gli imprenditori sulla necessità di affrontare il tema della precarietà, perché occorrono decisioni e scelte che facciano diventare queste ragazze e questi ragazzi delle persone in grado di rivendicare ed esercitare diritti e tutele come chiunque altro”.
Bombardieri, poi, è intervenuto anche sul tema dei dazi. “È un problema per tutto il Paese - ha detto - perché noi esportiamo beni per circa 70 miliardi di euro, soprattutto di alcuni settori, come quello della meccanica, dell’automotive, della moda e dell’agroalimentare. Le ricadute possono essere pesanti, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista occupazionale: noi stimiamo che si possano perdere complessivamente, in Italia, 60mila posti di lavoro”.
“Ecco perché - ha sottolineato il leader della Uil - serve una risposta, ma non come singolo Paese, perché la competenza sulle politiche commerciali è esclusiva della Commissione europea, bisognerebbe ricordarlo ai nostri politici. Quindi - ha concluso Bombardieri - il nostro governo deve chiedere all’Europa un intervento globale, per arrivare a una trattativa, magari diversificando anche i mercati e guardando dove è possibile esportare i nostri prodotti”.
Roma, 3 aprile 2025